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Norimberga

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Norimberga… mhh… merita un discorso a parte. Norimberga non è una città  che visito, dove sto di tanto in tanto, dove passo. Voglio dire… uno di quei tanti posti che per noi sono come uno scalo a Francoforte per passare da un momento all’altro della nostra vita, una pausa, un ponte, beh, Norimberga non è tra questi.
Non è però nemmeno la terra grumosa come sangue rappreso delle mie colline (chi indovina la citazione è un mago).
E’ stata la mia città  per qualche anno, verso la fine solo piú per qualche settimana/mese all’anno. E’ stata il conoscere finalmente la Germania, viverci, starci, nel bene e nel male. Nel male soprattutto quando ti accorgi per prima cosa che il primo sole d’estate forse (FORSE) arriva a luglio o chissà  per qualche persona meno “tedesca moderna” per cui tu rimani un’italian*.
In realtà  a Norimberga non ho lasciato nulla, ormai tutte le persone che conoscevo, con cui passavo giornate, fine-settimana, divertimenti e pianti, beh, tutte queste se sono andate, altrove in Germania, o nel mondo e tornar lì non ha piú molto senso.
Però è bella… rimane sempre così bella. La cosa piú bella di Norimberga per me è il fiume, la Pegnitz, tra la Woehred Wiese e le mura della città , che scorre e profuma tutto di acqua che scorre ed erba. Quella è Norimberga: la bici. Vivo a Torino da otto anni, quasi nove, fissa. Non c’è opportunità  per utilizzare veramente la bici come spostamento. A Norimberga viaggiavo a tutte le ore in bici, dovunque…
Forse Norimberga è stata non dico la mia adolescenza, ma quell’età  che viene subito dopo, ancora felice, quando ancora tutto andava bene nella vita e non c’era l’ombra sul viso delle persone importanti che se ne sono andate, in una maniera o in un’altra.
Per cui anche con la neve è una città  bella, d’inverno bisogna andare in giro con la picozza e guai a mettere i drMartens… ma lì c’è l’atmosfera giusta. Il sole quando brilla dà  luce anche alle persone…
Ah mi raccomando, se andate a Norimberga non fate quelli che credono di essere in Baviera, noterete subito l’accento che cambia drasticamente, i colori, avrete notato, non sono piú bianco e azzuro, bensì bianco e rosso. Se volete mangiare qualcosa di lecker andate al chioschetto di karolinenstrasse (proprio davanti alla Lorenzkirche) e gli dite “drai im vecchla” (drei im weckla, frà ncone per “tre nel panino”), vi darà  un panino con tre wurstellini di Norimberga, se vi piace, aggiungete un po’ di senape, ma in questo caso prendete qualche fazzolettino in piú perché altrimenti vi inzozzerete tutti. Se invece volete mangiare un po’ bene ci sono dei posti… ma son fuori mano, in centro l’unico a buon prezzo è il barfuesser. Ricordo che c’era un posto dove facevano Schweinhaxen da paura, su una terrazza sopra le mura a sinistra guardando la stazione, però devo chiedere a Bjoern perché proprio non mi ricordo come si chiamava. In ogni caso non perdetevi i canoderli, knoedel, di patate o semmel (pane con pezzetti di pancetta)… con due belle schweinebraten e la salsa sarà  una goduria!!!
Se potete bere, consiglierei una bella hefe chiara, diciamo che dopo dovrete sbottonarvi i pantaloni, però…
Diciamo che volete fare una bella colazione? Il posto che a me piaceva di piú era una pasticceria su da Fuenferplatz, spero ci sia ancora, l’ultima volta non ho potuto controllare.
E la sera, d’estate, non c’è nulla di meglio di andare in Albrecht Duehrer Platz a scolarsi un pintone da un litro di quella birra che fanno all’angolo della piazza con Obere Schmiedgasse.
Pernottamento: c’è l’ostello al burg, ma se non siete dei ragazzini con lo zaino, evitate. L’albergo piú bello in cui sono stata è il Victoria , il primo a sinistra accanto alle mura su koenigstrasse, però l’ultima volta si pagava troppo e allora abbiamo optato per l’ibiss poco piú in là  (sopra il mc donald :/)
Vi ho tentati ad andare a Norimberga? Allora prost!

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